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Home Storia della cucina ligure Uno storione nella guerra di Balilla
Uno storione nella guerra di Balilla PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Dolcino   
Martedì 14 Febbraio 2012 16:10
Nel contesto della «guerra di Balilla», nel 1747 giunse a Genova Luis Francois Armand du Plessis, duca di Richelieu — era il pronipote del famoso cardinale — e comandante delle truppe gallispane, nostre alleate. Egli ebbe modo di conoscere perfettamente la cucina locale, giacché la nobiltà fece a gara nell'invitarlo ai più sontuosi banchetti. Valga per tutti quello offertogli dal senatore Gerolamo Serra, con la comparsa d'uno storione, due magnifiche trote e quattro lepri per un valore di lire 1000. Alcuni pesci, appunto, rimasero particolarmente «legati» ai fasti della nostra Repubblica. Così, al sontuoso pranzo imbandito a oltre trecento commensali per l'elezione del Doge Alerame Pallavicini, nel 1789, «oltre a molti pesci delle più squisite delicatezze, fu imbandito uno storione di 15 rubi (cioè di circa 120 kili) la cui lunghezza era di palmi 10 e più»; e questo si può leggere nel «Foglio di notizie ed avvisi diversi», l'unico giornale cittadino dell'epoca. La magnificenza dell'apparecchiatura era tale, in quei casi, che pure i popolani erano ammessi ad ammirarla, anche se — come fu osservato — «non veniva loro offerta neppure una limonata»...


Tratto da “Liguria a Tavola” supplemento de Il Lavoro – 1984
Testo di Michelangelo Dolcino

 


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