Hosting gratuito e dominio gratis offerti da HostingGratis.it
company logo

Cerca

Home Storia della cucina ligure Pesci fritti per la buona fortuna
Pesci fritti per la buona fortuna PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Dolcino   
Martedì 14 Febbraio 2012 15:46

In tema di pesci finiti con tutti gli onori in padella, inevitabile l'associazione di idee con l'occasione gastronomica offerta annualmente da Camogli, «la città — socondo la nota definizione — del mille bianchi velieri».

Pare che i Camogliesi siano gli unici pescatori a disdegnare la protezione richiesta di consueto a San Pietro; è a San Fortunato, invece, che si raccomandano. E in suo onore, appunto, la seconda domenica di maggio — si celebra l'ormai famosa «Sagra del Pesce». Una colossale frittura all'aperto, dove oltre 10 quintali di pesce finiscono in oltre 600 litri d'olio, nelle due padelle più grandi del mondo: l'una dal diametro di 4 metri, col manico lungo 6; l'altra, quella che divisa in due parti viene pure inviata all'estero, per occasioni consimili, con diametro di metri cinque...

I fragranti cartocci vengono quindi distribuiti gratuitamente ad una folla d'impressionante consistenza, anno dopo anno, appagata pure da una suggestiva affermazione: chi mangia il pesce di Camogli in tale circostanza, per l'intera annata godrà d'una fortuna invidiabile.


Tratto da “Liguria a Tavola” supplemento de Il Lavoro – 1984
Testo di Michelangelo Dolcino

 


Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps hosting Valid XHTML and CSS.