Hosting gratuito e dominio gratis offerti da HostingGratis.it
company logo

Cerca

Tomaxelle PDF Stampa E-mail
Scritto da M.Dolcino   
Giovedì 16 Febbraio 2012 10:46

Nell'anno 1800 Genova visse una delle congiunture più drammatiche della sua esistenza. Le truppe francesi del generale Massena - che doveva essere ribattezzato "Ammassa Zena" (Ammazza Genova) - vi si erano asserragliate, strette dagli Inglesi sul mare e dagli Austriaci per terra. I disagi aumentavano giorno dopo giorno, la fame serpeggiava per tutti, a rivoli sempre più inquietanti... Eppure, quando venne fatto prigioniero un gruppetto d'ufficiali austriaci, fu loro servito un piatto che li constrinse a sbarrare gli occhi: odorose, appetitose "Tomaxelle"...

Si trattava di un espediente, comune nell'arco della storia, volto a scoraggiare gli assedianti, a mostrar loro che gli assediati erano ben lungi dalla fine per inedia; ma in realtà - almeno allora - non si trattava di preparazione costosa. Le "Tomaselle" - possiamo tradurre così, piuttosto che ricorrere al più anonimo "Involtini di carne"? - rappresentavano il più classico dei "piatti di recupero", preparato utilizzando quant'era rimasto dell'umido o dell'arrosto dei giorni festivi. Soltanto in seguito entrarono per chiari meriti nel libro d'oro della nostra gastronomia, sostituendo qualche ingrediente, e aggiungendone altri con eguale saggezza.

Nessun Tommaso, al proposito, né alcuna Tommasina è alle origini: il nome - dopotutto un altro particolare che ne illustra la vetustà - deriva dal tardo latino "tomaculum", che designava una sorta di salsicciotto.


Tratto da:
Le ricette liguri per tutte le occasioni

di Esther e Michelangelo Dolcino
Nuova Editrice Genovese
 


Powered by Joomla!. Designed by: joomla templates vps hosting Valid XHTML and CSS.